Cerca nel blog

lunedì 6 settembre 2010

Non chiamare pizza la " Sardenaira" !!!


Per chi conosce il Sanremasco:
O foresto, nu se pò ciamà "pizza" a "sardenaira", oh belìn!

Buon giorno e soprattutto buon lunedi a tutti voi!! Come avete passato questo fine settimana settembrino?? Io e mio marito abbiamo lavorato, ci siamo trasformati in provetti giardinieri, per forza di cose dovevamo sistemare il giardino, eravamo invasi da erbacce, gli alberi erano una boscaglia e le siepi erano troppo alte!! Che lavoro faticoso! Soprattutto per una donna! Ma che bella soddisfazione una volta sistemato tutto, sembrava che avessimo passato la cera a fine dell' opera!! Stanca si, ma contenta di averlo fatto!!
Dopo la fatica il piacere, siamo usciti per fare una passeggiata e abbiamo trovato una piacevole sorpresa. In una piazzola della città, hanno allestito un mercatino dei sapori, ogni bancarella esponeva i prodotti locali di propria produzione, io adoro questo genere di cose!!! Chi vendeva il miele, chi formaggi, salami, addirittura le tisane, il pesto, quello vero prodotto nella Liguria di levante, quello fatto con il basilico piccolo,piccolo. Nell'aria c'era una miscela di profumi meravigliosa, ma ad attirare la mia attenzione è stato lui "l'origano". Non ho saputo resistere, così una volta acquistato non potevo che fare questa pizza, che pizza però non è, perchè si chiama Sardenaira!!

Ingredienti per una teglia di Sardenaira:
(Se si usa la MDP seguire l'ordine degli ingredienti, scegliendo il programma impasto)


125 ml di acqua tiepida
100 ml di latte tiepido
15 g di olio di oliva
1 cucchiaino di zucchero
1 cubetto di lievito di birra
400 g di farina "00"
3 cucchiaini di sale


Condimento della Sardenaira


Mezzo litro di passata di pomodoro
acciughe sott'olio
capperi sotto sale
uno o due spicchi di aglio
olive taggiasche
origano
olio di oliva


Se si sceglie di impastare con  l'impastatrice partire con:  la farina, lo zucchero, il lievito sciolto nell'acqua tiepida, poi il latte, l'olio. Cominciare a impastare,  a metà lavoro aggiungere il sale. Lavorare per almeno 15 minuti. L'impasto deve risultare morbido e liscio.  Fare riposare per almeno una mezz'ora in un luogo asciutto e tiepido. Io di solito copro tutto con la pellicola e metto in forno (spento). Una volta trascorso il tempo, prendere l'impasto e stenderlo con le mani nel testo unto con olio di oliva. Cercare di allargare uniformemente la pasta lievitata, schiacciando con i polpastrelli. Coprire con la pellicola e fare lievitare per un'ora. Quando l'impasto si sarà gonfiato, schiacciare solo con i polpastrelli tutta la superficie, creando dei buchi a questo punto condire con la salsa di pomodoro, fatta appena, appena intiepidire. Aggiungere un pizzico di sale nella salsa e spargerla sull'impasto, mettere le olive qua e la, i capperi, le acciughe, l'origano (deve essere spolverizzato in modo uniforme), gli spicchi d'aglio tagliati a metà e l'olio di oliva. Infornare a 220 °C per circa 15/20 minuti, (il forno deve essere già caldo). Vi accorgerete che è cotta, quando la crosta, avrà preso un bel colore dorato. Tiepida è la fine del mondo!! Buon appetito!


giovedì 2 settembre 2010

Il polpettone di Cristina

Ciao!! Come avete trascorso questo inizio Settembre? Che giornate meravigliose, adesso si che sarebbe bello andare in vacanza, poca gente, giornate splendide, sole caldo e aria fresca Fantastico!! Buone Vacanze a chi parte ora!! Io sto già pensando all'inizio della scuola delle mie bambine: grembiuli a posto, libri fasciati, materiale scolastico a posto, zaini pronti direi che non ci manca nulla per partire ed affrontare questo nuovo anno scolastico.Prima si comincia, prima si finisce!! Trovo sempre molto difficile cominciare, perchè devo organizzarmi con le attività del doposcuola delle bambine, incastrare gli orari di una e dell'altra e non è sempre facile, ma una volta ingranata la marcia, si parte alla grande!
Ho una gran nostalgia di Giugno, sembrano passati anni e invece sono solo trascorsi due mesi. E proprio due mesi fa siamo partiti per andare a trovare dei nostri carissimi amici a Nettuno, una cittadina non molto lontana da Roma. Era tanto che non andavamo a trovarli e la voglia di rivederli era immensa!!!Ricordo bene quando siamo arrivati, l'accoglienza è stata calorosa e piena di affetto e la mia dolcissima Cristina ci ha deliziato, con un bel pranzetto. Lasagne, polpettone e una torta da favola!! Erano secoli che non mangiavo il polpettone e devo dire la verità? Avevo smesso di farlo perchè rimaneva sempre molto asciutto. Quello di Cristina invece era squisito!!!

Ingredienti per un polpettone

500 g circa di macinato magro
200 grammi di salsiccia
7/8 fette di mortadella (tagliata non tanto spessa)
2 uova
noce moscata 
sale e pepe qb
olio di oliva
pan grattato
rosmarino e alloro 
mezzo bicchiere di vino bianco
una maciata di olive


Il procedimento è molto semplice. Amalgamare la salsiccia, tolta dal budello, con il macinato.Aggiungere poi le uova ,un filo di olio, la noce moscata, il sale e il pepe. Impastare bene con le mani tutto il composto. Stenderlo su carta da forno, (è meglio stenderlo tra due fogli) e  con un mattarello dobbiamo cercare  di formare un rettangolo. Distribuire le fette di mortadella, coprendo tutta la superficie. A questo punto si arrotola formando un salame, occorre compattare le  estremità in modo che rimanga ben chiuso, poi passarlo nel pan grattato. In un tegame far scaldare dell'olio con una noce di burro, aggiungere un rametto di rosmarino e qualche foglia di  alloro.Adagiare il polpettone nel tegame e fare rosolare (girare il polpettone con delicatezza per evitare di romperlo), bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco, fare sfumare bene e unire qualche oliva nera  (io uso sempre le olive taggiasche). Coprire e finire di cuocere. Ho riprovato a farlo anche cuocendolo in forno con lo stesso procedimento e viene altrettanto bene. Io l'ho accompagnato con delle patatine fritte, ma il contorno è a piacere!! Buon Appetito! E.............Grazie Cri!!!


 

domenica 29 agosto 2010

Torta Billionaire

Buon inizio settimana a tutti voi!! Avete trascorso bene il week end? Noi benone, abbiamo avuto come ospiti dei cari amici, siamo riusciti a fare una grigliata in santa pace, il tempo ce lo ha permesso, forse la seconda braciolata in tutta la stagione!! Ma quanto si mangia quando si sta in compagnia?... tra un discorso e l'altro, spilucchi di qua e di la, un pezzetto di formaggio, uno di pane, una sorsata di vino e poi ricominci una costina di agnello (tanto per stare leggeri), un po' di contorno, un pezzo di focaccia, uno di pizza e continui cosi, è un circolo vizioso. Poi ti alzi e dici ""Mh! che mal di stomaco, sarà meglio che mi prenda una tisana digestiva. Non parliamo poi quando arriva l'ora di andare a dormire, piombi come un sassso e la mattina ti svegli con un cerchio alla testa, perchè hai bevuto il vino e non sei abituata, ed hai ancora tutta la cena sullo stomaco!! Ecco, in queste condizioni mi sono svegliata domenica mattina.. fantastico! Però per sabato ho preparato il dolce preferito da tutta la famiglia e vicinato. E' stata la torta che la mia Beatrice ha desiderato lo scorso compleanno, ricordo che erano 25 ragazzini, ho preparato due torte e non ne è rimasta neanche una briciola!!! Forse è stata la prima volta!! Un successone!!

Ingredienti per una torta Billionaire

Per la pasta frolla:
350 g di farina "00"
150 g di zucchero semolato
125 g di burro
la buccia di un limone gratt.
1 uovo
1 tuorlo
la polpa di mezza stecca di vaniglia 
un pizzico di sale

Per la farcitura:

un barattolo di latte condensato da 365 g
2 banane
80 g di cioccolato bianco ( ma si può usare al latte, o fondente) 

Occorre fare bollire il barattolo di latte condensato in un pentolino pieno di acqua per almeno due ore abbondanti. Il latte condensato si trasformerà magicamente in mou.Deve assumere un color ambra.
Successivamente una volta raffreddato il latte condensato preparare la pasta frolla, mettendo tutti gli ingredienti in un mixer, il composto deve risultare sbriciolato e non compatto. Quindi si mescola il tutto per pochi istanti.Una volta preparato l'impasto foderare una teglia da crostata, cercando di creare una base, compattando il più possibile l'impasto. Su questo letto di pasta frolla disporre le due banane tagliate a fettine, aprire il barattolo e versarci sopra la mou, che non deve risultare troppo dura, ma piuttosto cremosa, fare a pezzeti non tanto grandi il cioccolato bianco e disporlo sopra questa succulenta crema. Ricoprire il tutto con l'impasto avanzato,sbriciolandolo semplicemente senza compattare. Infornare a 180°C per un 20 di minuti.
Di questa torta esiste anche la versione "Millionaire" l'unica differenza ? Non c'è il cioccolato!

giovedì 26 agosto 2010

I Savoiardi

Ciao a tutti!! Siamo già a giovedì!! Volano queste settimane, neanche me ne sono accorta e siamo già quasi a Settembre!! Che bello tra poco bisognerà pensare al Natale!!! Come mi piace quell'atmosfera,pensare ai regali, al pranzo, addobbare la casa, preparare i biscotti....magnifico solo a parlarne mi entusiasmo, mio marito dice che sono peggio dei bambini piccoli, mi esalto quasi più delle mie figlie. Verso la fine di Novembre comincio a mettere i cd Natalizi, mi piace sentire il calore che trasmettono ascoltandoli, è quasi come riempire la casa di profumo di biscotti... dai, mancano solo quattro mesi!! Cambiando argomento, qualche giorno fa a casa di mia mamma e mio papà, stavo rovistando in un cassetto in cucina e salta fuori un aggeggio strano, sembrava una formina per biscotti ma di una forma che in commercio non ho mai visto. Così incuriosita ho chesto a mia mamma che cosa fosse e a cosa servisse. Apparteneva a mia nonna(materna) e serviva per fare i savoiardi. Mi ha detto " avrà più di 100 anni, l'aveva fatto fare mia nonna (cioè la mia bis nonna) da uno stagnino". La cosa mi ha subito entusiamata e me lo sono portata a casa.
Oggi avevo un po' di tempo e ho subito collaudato l'aggeggino. Per una trentina di savoiardi ho adoperato i seguenti ingredienti:

Ingredienti per Savoiardi:

6 tuorli
1 tuorlo 
125 g di zucchero semolato (per montare i tuorli)
75 g di zucchero semolato (per montare gli albumi)
250 g di farina"oo"
25 g di fecola di patate    
Mezzo bicchiere d'acqua
1 limone ( buccia e succo)
Zucchero a velo

Occorre sistemare in una ciotola (se si ha l'impastatrice è ancora meglio) 1 uovo intero, i 6 tuorli  e lo zucchero, montarli bene finchè non diventano belli spumosi, mentre  montano aggiungere il mezzo bicchiere di acqua e la scorza di un limone gratt..
Aggiungere poco alla volta, setacciandola, la farina e la fecola di patate, mescolare sempre dall'alto verso il basso facendo attenzione a non smontare il composto. Una volta finita questa operazione far montare a neve ben soda gli albumi  con lo zucchero ed aggiungere mentre stanno montando il succo del limone.Gli albumi devono essere durissimi; versare i tuorli montati insieme agli albumi, mescolare con delicatezza sempre dall'alto verso il basso, ma non farlo troppo a lungo, non occorre preoccuparsi se rimangono dei grumi di albumi. Preparare una sac a' poche e creare dei bastoncini larghi almeno un centimetro e mezzo, (io in questo caso ho adoperato l'aggeggino),in una teglia foderata con carta forno. Spolverizzare abbondantemente con zucchero a velo ed infornare a 180 °C per 10/12 minuti funzione ventilata, facendo attenzione a non far colorire troppo i savoiardi.
Una volta cotti, farli raffreddare e conservare in un luogo asciutto.
Buon Appetito!!

 

martedì 24 agosto 2010

Pesce finto

Il pesce viene spesso proposto nei quadri a sfondo religioso, infatti è sempre presente nella raffigurazione dell'Ultima Cena. ..
Finalmente un po' di salato!!!
L'altro giorno ero in giro per delle commissioni, e tutto ad un tratto mi sono ritrovata alla Mondadori.Uno di quei luoghi che preferirei evitare, perchè una volta entrata faccio fatica ad uscire, ci starei ore e ore. Soprattutto in quel bel angolino dove ci sono centinaia di libri di gastronomia. Un posto magico, con quell'odore di libri nuovi......Meraviglioso!!
Mi sono fatta una lista di testi da acquistare, ma è talmente lunga che non saprei da dove cominciare!
Per il momento ho iniziato col prendere un vecchio libro di cucina tradizionale Ligure. Si intitola "ODORE DI FOCOLARE". Più che un libro di ricette è un raconto di come le persone, un tempo, per lo più contadini, vivevano di poco.  E' una raccolta di ricette "povere" appartenenti alla cucina di tutti i giorni!!


La cosa mi affascina e non poco. Noi che siamo abituati agli sprechi, ai consumi eccessivi, ai cibi malsani, è interessante scoprire come i nostri bis,bis nonni si cibavano con quello che ricavavano dai raccolti, dalla pesca, dalla caccia. I metodi delle vecchie signore nel cucinare certe pietanze,usando il fuoco del camino che un tempo era presente nelle cucine, certo non avevano forni a micro onde o piastre elettriche. Sono sicura che alcuni piatti iniziavano ad essere cucinati anche il giorno prima e sicuramente il cibo acquistava tutto un altro sapore!! Ho scovato alcune ricette semplici e anche veloci da fare. Una di queste è il pesce finto o in dialetto sanremasco "Pesciu fintu".

Ingredienti per il pesce finto

10  patate piccole
3 scatolette di tonno all'olio 
3/4 cucchiai di maionese
qualche cetriolo sottaceto tagliato fine (io no l'ho messo)
un pizzico di sale
un filo d'olio


Si fanno bollire le patate. Quando sono pronte si schiacciano in una terrina, si condiscono con il tonno sbriciolato, i cetrioli sott'aceti tagliati finemente, la maionese, il pizzico di sale e si mescola tutto bene.
Si versa il composto in un piatto da portata dando la forma di pesce, si decora come più piace e si mette in frigorifero.
Io ho aggiunto delle uova sode schiacciate e dei pomodori conditi con la maionese e le olive taggiasche.
E' un piatto veloce, facile e sostanzioso. Oserei dire anche completo!! Buon Appetito!

lunedì 23 agosto 2010

Gelatine al thè di mirtillo e mele con more

E' iniziata l'estate qui a Sanremo!! beh meglio tardi che mai, peccato che i bambini tra meno di un mese cominceranno la scuola!!! Non si capisce più nulla!! Ieri è stata una giornata molto impegnativa! Dietro casa abbiamo un piccolo boschetto pieno di more. Quindi ogni anno nel mese di agosto partiamo tutti,  compresa Nana (la nostra cagnona), con i cestini e cominciamo a riempirli a dismisura. Ieri ne abbiamo raccolto circa 5,5 kg .Avevamo le mani viola, ci siamo riempiti di spine, ci hanno massacrato le zanzare e faceva un caldo infernale, come ancora mai in tutta questa strana estate aveva ancora fatto. Però ne è valsa la pena!!!
Tornati a casa è cominciata la parte più divertente, pulire i frutti raccolti e preparare le marmellate. Che colore meraviglioso ha LA MORA.
Poi mi è venuta in mette una ricettina golosa e fresca in cui si potevano utilizzare i frutti interi, le gelatine.
Finito di preparare tutto,il tempo di riordinare darsi una sciacquata vestirsi e uscire siamo andati a fare un bel giro in bicicletta vicino al mare. Ieri sera ero più morta che viva. Ma ero tanto soddisfatta.
Tornando alle gelatine ora vi dico come si fanno!


Ingredienti per le gelatine con le more:

1 ventina di more ben lavate e piuttosto grosse
3 cucchiai di te aromatizzato  (io ho usato quello al mirtillo e mela)
300 ml di acqua 
5 cucchiai di zucchero semolato (volendo si può utilizzare anche un dolcificante)
12 g di colla di pesce

Cominciare ad ammorbidire la colla di pesce in una ciotola di acqua fredda. Procurarsi uno stampino in silicone per cioccolatini e inserire in ogni buco una mora.
Fare bollire l'acqua ed una volta pronta mettere in infusione il te per circa 4/5 minuti, trascorso questo tempo strizzare i fogli di gelatina, precedentemente messi in ammollo, e scioglierli nel thè, mescolando accuratamente. Unire lo zucchero, assaggiare per verificarne la giusta dolcezza. Versare infine il thè negli stampini, fare raffreddare e mettere in frigorifero per almeno due ore.
Volendo si possono passare nello zucchero semolato una volta solidificate, altrimenti si consumano al naturale. Sono molto buone, una tira l'altra, ma ogni tanto si deve trasgredire!!
 

venerdì 20 agosto 2010

Occhio di Bue con marmellata di pesche...


Non vorrei sembrare monotona, sempre dolci, mai niente di salato. Ma nel prepararli provo una sensazione piacevole, quasi di tenerezza. Il profumo dei biscotti che cuociono nel forno creano quasi un'atmosfera di coccole in casa. In inverno, quando fuori si muore di  freddo e dentro casa c'è quel tepore aromatizzato alla vaniglia e cioccolato, tutto prende colore,  calore e come se un raggio di sole tingesse le pareti di un giallo ocra. E' meraviglioso!!   
Penso che ogni stagione abbia un suo fascino, ma quello invernale ha un non so che di caldo e profumato, nonostante tutto fuori le temperature siano basse.
Quest'anno ho fatto veramente tante marmellate, i miei alberi da frutta sono stati  molto generosi. Quest mattina siamo rimasti a corto di dolci per la colazione, allora ne ho preparato un po' e fra tanti ho fatto anche gli occhi di bue, (i preferiti dalle mie figlie).

Ingredienti per la pasta frolla per circa 20 occhi di bue


600 g di farina
300 g di zucchero a velo
240 g di burro
2 limoni gratt.
2 uova intere
4 tuorli
1 pizzico di sale
Polpa di mezza stecca di vaniglia

Marmellata di pesche:

1,5 kg di pesche mature
1 kg di zucchero semolato 
1 limone spremuto

Comincio con la marmellata. E' molto semplice, si tagliano le pesche a pezzettoni, in una grossa pentola (io ne uso una antiaderente, la adopero solo per le marmellate), si fa andare un po' sul fuoco vivace, finche le pesche diventano morbide. A questo punto frullo tutto con il mixer ad immersione ed aggiungo lo zucchero, si mescola bene, e si lascia andare a fuoco dolce, girando di tanto in tanto. La cottura dura per circa 1 ora, la marmellata è pronta appena avrà raggiunto una consistenza piuttosto densa. Sterilizzare i barattoli con i coperchi e versare la marmellata ancora calda. Lasciare raffreddare e conservare in credenza.
Si consiglia di consumarla dopo un 20/30 giorni.


Per la preparazione della frolla, occorre sbriciolare il burro freddo nella farina, poi incorporare lo zucchero, le uova, la buccia dei limoni gratt.,la vaniglia ed infine il pizzico di sale.Impastare fino a formare una palla,che si deve avvolgere in una pellicola. Farla riposare in frigorifero per almeno una mezzoretta, ( a volte se ho fretta, la metto nel congelatore per dieci minuti, fare attenzione a non dimenticarsela). Stendere la pasta con il mattarello con uno spessore di circa mezzo centimetro ( anche meno), Formare dei cerchi dal diametro di 3/4 centimetri (a seconda di quanto si vogliono grandi i biscotti). Spalmare la marmellata nel disco inferiore e ricoprire con il disco forato al centro. Infornare per 10/15 minuti a 180°C. Fare raffreddare e spargere di zucchero a velo.
Buon Appetito!!